1. Scopo e campo di applicazione
Questa guida definisce i criteri minimi per pianificare ed eseguire il campionamento delle principali matrici ambientali (acque di scarico, terreni e rifiuti), riducendo al minimo gli errori sistematici che possono invalidare un dato analitico.
2. Le frequenze obbligatorie e raccomandate
- Scarichi idrici industriali: minimo 4 volte l’anno (trimestrale) o secondo quanto prescritto dall’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).
- Rifiuti speciali da produzione: la caratterizzazione va aggiornata a ogni cambio di processo produttivo e, in ogni caso, almeno una volta l’anno per i rifiuti pericolosi e ogni due anni per i non pericolosi.
3. Modalità operative di campionamento
- Contenitori: utilizzare esclusivamente contenitori forniti dal laboratorio. Vetro scuro per analiti organici (es. idrocarburi, solventi), polietilene (plastica) per metalli e parametri inorganici.
- Prelievo acque: lasciar scorrere l’acqua per qualche minuto prima del prelievo se si tratta di un pozzo. Per gli scarichi, campionare nel punto di massima turbolenza per assicurare l’omogeneità.
- Conservazione: i campioni devono essere refrigerati immediatamente a una temperatura di 4°C (±2°C) e trasportati in laboratorio entro 24-48 ore, per evitare la degradazione termica o biologica dei parametri.
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